I sindacati: “Donare un’ora di lavoro a Win”

Nuovi spediti passi per il progetto Win, Welfare d’iniziativa, il progetto  sociale di rete, che ha come obiettivo quello di contrastare le povertà nel nostro territorio. Dopo la conferma di finanziamento da parte dell’Unione dei  Comuni di 175mila euro il progetto è alla ricerca di nuovi fondi. Un’idea che va in questa direzione viene dal mondo sindacale, da sempre impegnato nella cabina di regia del progetto. Destinare un’ora di lavoro all’anno al progetto per ogni lavoratore dipendente dell’Empolese Valdelsa è l’obiettivo.

“A settembre – spiegano Rossano Rossi della Cgil e Nicola Longo della Cisl – inizieremo un processo che coinvolgerà le associazioni datoriali, che hanno già aderito a Win, le aziende e i lavoratori, per portare avanti questa proposta”.

La prima realtà lavorativa sarà il Consorzio CO&SO Empoli, che proporrà l’iniziativa ai 1600 dipendenti che lavorano nella struttura consortile e nelle cooperative socie.

Un’altra iniziativa riguarda poi il mondo della finanza. “Lo staff di raccolta fondi del progetto – ha spiegato Claudio Freschi, presidente del consorzio CO&SO Empoli – si è dato come obiettivo quello di raccogliere altri 50mila euro dal mondo delle banche e delle fondazioni”.

Win quindi pensa in grande e punta anche al coinvolgimento dei singoli cittadini per realizzare quello che mira ad essere “il progetto di un’intera comunità”.

“Win – ha spiegato don Guido Engels, presidente dall’associazione Vecchie e Nuove Povertà – è riuscito e sta riuscendo a tirare fuori dall’empolese una gran ricchezza umana e di volontariato. Ognuno fa la sua parte ed è questo che fa la forza del progetto”.

Al progetto partecipano enti, associazioni, cooperative, l’Unione dei Comuni del Circondario Empolese-Valdelsa, i centri per l’impiego, i sindacati, le associazioni di categoria, l’Azienda Sanitaria Locale ASL11, le pubbliche assistenze, le Caritas, rappresentanti delle diocesi afferenti al circondario Empolese-Valdelsa e le arciconfraternite della misericordia del territorio per un totale di 57 realtà.

Nel 2016 sono già stati attivati ventiquattro tirocini non curriculari, oltre a dodici nuove prese in carico. Nel 2015 i soggetti seguiti, in più forme, sono stati circa 200.

Uno degli aspetti fondamentali su cui punta Win è il tutoraggio, svolto da tre tutor, Enrica Guarducci, Valentina Ciampi e Francesca Panichi con la supervisione di Paola Fortini.  La scelta del 2016 è stata infatti quella di incrementare questo aspetto anche attraverso percorsi individualizzati di motivazione.

Ad oggi percorsi attivabili, previa discussione dei casi negli otto tavoli interistituzionali, sono di tipo socio-assistenziali, per l’attivazione di tirocini non curriculari della durata di tre mesi, percorsi motivazionali, percorsi finalizzati al potenziamento delle risorse personali e di affiancamento e sostegno nella ricerca del lavoro.

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